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| Energie rinnovabili |
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25 febbraio 2009 - Le energie rinnovabili cercano di tirare fuori la voce sul blog, come si legge su http://blog.libero.it/KudaBlog/6497572.html, dove viene lanciato un appello per contrastare le manovre del governo in merito alle fonti alternative ( fonte: http://www.repubblica.it ) "E' incredibile, non si capisce con quale logica il governo Berlusconi tenti colpi continui contro l'industria delle energie rinnovabili. Dopo il tentativo, fallito, di affossare le detrazioni per l'efficienza energetica, nascosto nel decreto "mille proroghe", ora viene tolto l'obbligo per i nuovo edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta da fonti rinnovabili. Nella finanziaria del 2008 il governo Prodi aveva introdotto, a decorrere dal 10 gennaio 2009, l'obbligo per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Chiediamo a gran voce che l'obbligo venga reintrodotto alla Camera. Qui parte una nuova catena di blog perché le rinnovabili non sono più un’alternativa, sono un obbligo!"Toni preoccupati anche su http://gualerzi.blogautore.repubblica.it /category/eolico, dove si legge: "Enel riconverte i suoi impianti passando al carbone, sostenendo che non si può fare a meno di una risorsa che colossi come la Cina sfruttano al ritmo di una nuova centrale a settimana. Il governo Berlusconi insiste nel dare la priorità al nucleare, affermando che in tutto il mondo (!?!) è in corso un suo possente revival. Le cifre in realtà dicono altro: in Europa nel corso del 2008 la fonte che ha contribuito più di ogni altra ad aumentare la potenza installata è stato l’eolico (43% del totale), mentre il carbone si è fermato al 4%, ben distanziato anche da gas (35%) e petrolio (13%). Il nucleare è addirittura "non pervenuto". I dati sono contenuti nell’ultimo documento dell’Ewea, l’associazione europea dell’industria eolica". Del pericolo del nucleare si legge su http://fiore.iworks.it /blog/tag/eolico: "Ormai è sicuro, non ci sono più pericoli, ne abbiamo bisogno (del nucleare) ci dicono da tutte le parti. E le scorie? A parte lo stoccaggio, non si pensa che le scorte di uranio né sono infinite, né sono abbastanza diffuse da non creare gli stessi problemi di approvvigionamento che oggi abbiamo con petrolio e gas? I tempi di costruzione di una centrale poi sono decennali, e non risulta che Fini e Casini abbiano messo a disposizione il loro giardino di casa. Ma quello che è certo è che oggi ci ritroviamo con un sistema energetico vecchio, inefficiente e troppo dipendente dai combustibili fossili. Bisognerebbe invece puntare su riconversioni con recupero di efficienza del sistema (compresa la turbogas nel petrolchimico), energie rinnovabili da vento e sole e magari qualche chiusura, come quella della centrale elettrica di Porto Tolle, in pieno Parco del Delta del Po". |
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