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A Milano Pm10 alle stelle, ma niente stop alle auto

5 febbraio 2010 - Revocati i provvedimenti antosmog nel capuluogo e nei comuni dell'hinterland, anche se la concentrazione di polveri sottili è tornata sopra i livelli di guardia. Mentre per l'Arpa, "i valori di questo periodo non sono tali da suscitare particolare apprensione" ( fonte: http://www.lanuovaecologia.it )

Lo smog non riuscirà a fermare le auto a Milano per la seconda domenica di fila. Anche se la concentrazione di polveri sottili è tornata sopra i livelli di guardia, il sindaco di Milano Letizia Moratti, d'intesa con i presidenti di Provincia e Regione Guido Podestà e Roberto Formigoni, ha deciso di non indire un nuovo blocco domenicale dell'auto. E i sindaci dell'hinterland, in una riunione pomeridiana al Pirellone, hanno confermato la linea di contrarietà alla domenica a piedi.
Del resto l'Arpa, l'agenzia regionale che monitora i livelli di smog, pur prevedendo per i prossimi giorni un andamento dell'inquinamento antalenante rispetto alla soglia d'allarme, ha escluso che lo smog a Milano sia all'emergenza. "I valori di Pm 10 in questo periodo, rispetto a quelli di qualche anno fa - ha osservato il direttore di Arpa Franco Picco - non sono tali da suscitare particolare apprensione". Considerazioni che hanno spinto anche i sindaci del Varesotto a revocare le targhe alterne proclamate per il week-end.
Il blocco di domenica scorsa a Milano sembra quindi destinato a restare un episodio isolato, determinato da una serie prolungata di sforamenti delle soglie di smog. E semmai sarà ripetuto in futuro, la decisione scaturirà da un tavolo allargato a tutti i sindaci della Pianura Padana, sulla base della proposta avanzata nei giorni scorsi dal primo cittadino di Torino Sergio Chiamparino e accolta con favore da Letizia Moratti.
"Il blocco del traffico - ha osservato il sindaco di Milano - è servito in un momento di particolarissima emergenza". Ma la decisione solitaria del Comune di Milano di fermare le auto domenica scorsa ha lasciato uno strascico polemico tra i sindaci dell'hinterland.
"Mi aspetterei che la Regione Lombardia - ha attaccato il sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini (Pd) - si assumesse quel ruolo di coordinamento dei sindaci che forse in campagna elettorale preferisce non assumere". "Davanti alla lotta allo smog - gli ha replicato l'assessore regionale all'Ambiente Massimo Ponzoni - i sindaci invece di lamentarsi dovrebbero assumersi le proprie responsabilità senza strumentalizzazioni elettorali. Regione Lombardia si occupa di misure strutturali che hanno prodotto benefici effetti in questi anni e non decide blocchi della circolazione ormai da tre anni".
Dopo la parentesi di domenica scorsa tutti sono ormai convinti della necessità di politiche strutturali. A partire dal sindaco Letizia Moratti che è tornata a difendere l'ordinanza che, sospendendo una specifica deroga, obbliga a cinque euro di Ecopass i diesel euro 4 ed euro 5 senza filtri.
Alla voce finora isolata degli ambientalisti (compreso l'ex assessore Edoardo Croci) a favore di un rafforzamento del ticket antismog, si è aggiunta quella di un'ampia fronda del gruppo consiliare del Pdl, tradizionalmente contrario a Ecopass, che ha firmato un ordine del giorno per abolire completamente le deroghe ai diesel senza filtro antiparticolato.
La stessa Letizia Moratti, in un'intervista su Youtube, ha confessato il suo desiderio di inasprire Ecopass, salvo poi ritrattarlo poche ore dopo. "Non è nel radar dei nostri approfondimenti", ha tagliato corto il sindaco.
 

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